Matilde Pellissero detta Tilde, via Bava 102
quarto piano, le grazie dispensavi solo a tre:
un medico, un avvocato e un salumaio.
Ricorderò per sempre il nostro incontro al club
denominato menopausa, un valzer con saltino
renversé, due grappe, un grigioverde e un "costumé".
Mi hai detto che facevi l'impiegata, che avevi
degli amici possidenti, e al venerdì distinto,
ai "Combattenti", da allora ti ho portata con me.
Matilde Pellissero detta Tilde, via Bava 102
quarto piano, le grazie dispensavi solo a tre:
un medico, un avvocato e un salumaio.
Ricordo, mi sembravi Greta Garbo, m'inebriavi i sensi
al punto che in fabbrica baciavo la mia fresa
ed ogni mio bullone era per te.
Perfino il capo reparto diceva: "Alberto, o lasci quella donna
o ti licenzio." Io rispondevo: ma signor Venanzio,
Matilde è un morbo erotico per me."
Matilde Pellissero detta Tilde, via Bava 102
quarto piano, le grazie dispensavi solo a tre:
un medico, un avvocato e un salumaio.
Dicevi sempre: "Un giorno sarò tua, ma per adesso,
non lo posso fare, ho ancora sei cambiali da pagare,
poi lascio tutti, anche il salumaio."
E ieri finalmente li hai lasciati, io sono accorso,
non vedevo l'ora, ma tu mi hai detto: "Sai mi faccio suora."
e io ho fatto questa faccia da 'stupido'.
Matilde Pellissero detta Tilde, adesso tu sei madre addolorata,
io penso: quando mi toglierò la 'fissa' sarà sempre tardi, credi a me.